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Servizi e analisi

Validità regionale: Lazio

Analisi alimenti Roma: tamponi, microbiologiche e acqua per la tua attività

Analisi alimenti Roma: in città e in provincia le analisi di autocontrollo (tamponi di superficie, microbiologiche, acqua, shelf life) vanno affidate a un laboratorio accreditato ISO/IEC 17025 e iscritto nell'elenco regionale del Lazio. I controlli ufficiali spettano invece alle ASL Roma 1–6, che si appoggiano all'Istituto Zooprofilattico del Lazio e della Toscana.

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Analisi alimenti Roma: quali servono alla tua attività?

Le analisi alimentari che servono a un’attività di Roma sono le stesse previste in tutta Italia: tamponi di superficie, analisi microbiologiche sui prodotti, analisi dell’acqua e, per chi produce e confeziona, lo studio della shelf life. Quello che cambia a Roma è il contesto: quale ASL ti controlla, quale laboratorio puoi usare e come organizzare il prelievo.

Analisi A chi serve di più a Roma Approfondimento
Tamponi di superficie Ristoranti, bar, gastronomie e laboratori che devono verificare la sanificazione Tamponi superfici
Analisi microbiologiche Chi vende piatti pronti, prodotti di gastronomia, carne o latticini Analisi microbiologiche
Analisi dell’acqua Attività con pozzo o fonte autonoma, frequenti nei comuni della provincia Analisi dell’acqua
Shelf life Pastifici, pasticcerie, produttori di sughi e piatti confezionati Studio della shelf life

Le frequenze non te le impone il laboratorio né, in generale, la ASL: le stabilisci tu nel piano di autocontrollo, come prevede l’art. 4 del Reg. (CE) 2073/2005. Il quadro completo delle prove è descritto nella pagina sulle analisi alimenti.

Quale ASL controlla la tua attività a Roma e in provincia?

La ASL competente dipende dall’indirizzo del tuo stabilimento: Roma Capitale è servita da tre aziende sanitarie, la provincia da altre tre. Il riferimento operativo, dentro ogni ASL, è il Dipartimento di Prevenzione.

Territorio ASL competente
Roma Capitale (municipi ripartiti tra le tre aziende) ASL Roma 1, ASL Roma 2, ASL Roma 3
Comune di Fiumicino ASL Roma 3
Litorale nord e area del lago di Bracciano (es. Civitavecchia, Ladispoli, Cerveteri, Bracciano, Anguillara Sabazia) ASL Roma 4
Area nord-est e Valle dell’Aniene (es. Tivoli, Guidonia Montecelio, Monterotondo, Colleferro) ASL Roma 5
Castelli Romani e litorale sud (es. Frascati, Albano Laziale, Velletri, Pomezia, Anzio, Nettuno) ASL Roma 6

Dentro il Dipartimento di Prevenzione i controlli sugli alimenti sono divisi tra il SIAN (Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione), che segue in genere ristorazione e alimenti di origine vegetale, e il servizio veterinario SIAOA (Igiene degli Alimenti di Origine Animale), che segue carne, pesce, latte e derivati. La ripartizione di competenze può variare: per i dettagli verifica con la tua ASL tramite il portale della Regione Lazio.

Chi fa le analisi ufficiali a Roma e chi quelle di autocontrollo?

Le analisi ufficiali sui campioni prelevati dalla ASL le esegue l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana, che ha sede centrale a Roma; le analisi di autocontrollo, invece, le commissioni tu a un laboratorio di tua scelta. Sono due binari distinti, regolati dal Reg. (UE) 2017/625 sui controlli ufficiali da una parte e dal tuo piano HACCP dall’altra.

Questa distinzione ha una conseguenza pratica. Se durante un’ispezione il SIAN o il SIAOA preleva un campione, il risultato dell’IZS non sostituisce le tue analisi: verifica te. Le tue analisi servono a dimostrare, prima del controllo, che sanificazione, temperature e processo sono sotto controllo. Un rapporto di prova ordinato nel tuo piano è la prima cosa che l’ispettore può chiederti di vedere.

Come scegliere un laboratorio di analisi a Roma valido per l’autocontrollo?

Un laboratorio è valido per l’autocontrollo se è accreditato secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025 e iscritto nell’elenco regionale dei laboratori che eseguono analisi nell’ambito delle procedure di autocontrollo. Il sistema degli elenchi regionali deriva dall’Accordo Stato-Regioni dell’8 luglio 2010; le modalità di iscrizione e di aggiornamento possono differire tra Regioni.

Prima di affidare i campioni fai tre verifiche:

  • Accreditamento: controlla nella banca dati di ACCREDIA che il laboratorio sia accreditato.
  • Prove accreditate: verifica che le singole prove che ti servono (per esempio Listeria monocytogenes o Salmonella) siano nell’elenco delle prove accreditate, non solo il laboratorio in generale.
  • Iscrizione regionale: verifica l’iscrizione nell’elenco regionale del Lazio, o chiedila alla tua ASL.

Il laboratorio non deve per forza avere sede nel comune di Roma: conta che i requisiti siano rispettati e che il trasporto dei campioni mantenga la catena del freddo.

Come funziona il prelievo dei campioni nella tua sede?

Il prelievo si organizza direttamente presso la tua attività, a Roma città o in provincia, partendo dalla nostra sede operativa di Anguillara Sabazia, in Via Monte Calvario 7. Non devi fermare il servizio per portare i campioni al laboratorio: tamponi, aliquote di prodotto e campioni d’acqua vengono prelevati sul posto e consegnati refrigerati.

Le fasi tipiche sono queste:

  1. Definizione del piano: scegli con il tecnico superfici, prodotti e parametri da analizzare, in base ai pericoli del tuo processo.
  2. Prelievo: i tamponi si eseguono su superficie sanificata e asciutta, su un’area delimitata secondo la norma UNI EN ISO 18593; prodotti e acqua si raccolgono in contenitori sterili.
  3. Trasporto: i campioni viaggiano refrigerati e identificati con lotto, punto e data del prelievo.
  4. Rapporto di prova: il laboratorio confronta i valori con i criteri del Reg. (CE) 2073/2005 o con i valori guida adottati nel tuo piano.

I tempi del referto dipendono dal parametro: le prove microbiologiche richiedono giorni di incubazione. Concordali con il laboratorio quando programmi il prelievo.

Cosa fare se un’analisi a Roma risulta non conforme?

Se un’analisi sul prodotto supera un criterio di sicurezza alimentare del Reg. (CE) 2073/2005, devi gestire il lotto coinvolto e attivare le azioni correttive previste dal tuo piano, valutando con il tecnico se informare la ASL competente. Un tampone sopra il valore guida, invece, è un segnale sul processo: rivedi prodotto, tempi o frequenza della sanificazione e ripeti il tampone per confermare la correzione.

In entrambi i casi registra il risultato e l’azione intrapresa. Se l’esito apre dubbi sul piano di autocontrollo nel suo insieme, il passo successivo è una consulenza HACCP a Roma con sopralluogo. Per organizzare il primo prelievo puoi chiedere un preventivo per le analisi oppure chiamare il 06 9964 1830 dalla pagina contatti.

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Domande frequenti

Quale ASL controlla la mia attività alimentare a Roma?

Dipende dall'indirizzo dello stabilimento. Il territorio di Roma Capitale è diviso tra ASL Roma 1, ASL Roma 2 e ASL Roma 3, che si ripartiscono i municipi; i comuni della provincia ricadono nelle ASL Roma 4, Roma 5 e Roma 6. I controlli ufficiali li svolgono i servizi SIAN e SIAOA del Dipartimento di Prevenzione della tua ASL.

Posso usare per l'autocontrollo un qualsiasi laboratorio di Roma?

No. Le analisi di autocontrollo vanno eseguite da laboratori accreditati secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025 e iscritti nell'elenco regionale previsto dall'Accordo Stato-Regioni dell'8 luglio 2010. Le modalità di iscrizione e aggiornamento possono variare tra Regioni: prima di inviare i campioni verifica l'iscrizione del laboratorio nell'elenco del Lazio.

Il prelievo dei campioni si può fare direttamente nel mio locale a Roma?

Sì. Il prelievo di tamponi, alimenti e acqua si organizza presso la tua attività, partendo dalla nostra sede operativa di Anguillara Sabazia, nella provincia di Roma. I campioni vengono poi consegnati al laboratorio mantenendo la catena del freddo, perché un trasporto scorretto altera il risultato del rapporto di prova.

Le analisi fatte dall'IZS durante un controllo sostituiscono le mie?

No. Le analisi dell'Istituto Zooprofilattico eseguite su campioni prelevati dalla ASL sono analisi ufficiali e verificano te. Le tue analisi di autocontrollo servono invece a dimostrare che il tuo piano funziona: frequenze e parametri li stabilisci nel piano, come prevede l'art. 4 del Reg. (CE) 2073/2005.

Ogni quanto devo analizzare l'acqua se uso un pozzo in provincia di Roma?

La frequenza dipende dal volume di acqua fornito e dal programma di controllo definito in attuazione del D.Lgs 18/2023. Chi si approvvigiona da pozzo o fonte autonoma è considerato gestore e deve garantire i valori di parametro, con Escherichia coli ed enterococchi a 0 in 100 ml. Concorda il calendario con la ASL competente e con il laboratorio.

Giulio Morelli — Consulente HACCP, DODALO S.R.L.

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